Porzione singola. Dodma moderno che veste ormai gli aspetti più disparati della nostra vita. Pensavate forse di vedere solamente al supermercato vaschette di vario genere in porzione singola? Per single, mi vien da dire! Saranno pure comode; le apri, ne consumi il contenuto rigorosamente da solo e magari davanti ad una serie tv o una soap opera. Comodi comodi. Solo ai più fortunati però succede qualcosa. Si svegliano dal torpore, scrollando il capo si guardano attorno, intontiti. Come d'incanto si rendono conto che il dogma si è esteso, ha preso campo e diventa sempre più vorace. L'amicizia, gli affetti, gli amori. Tutto può essere compresso in una porzione singola. Basta semplicemente lasciarsi andare e vivere il momento senza se, senza ma. Godere della felicità a tratti, vita a momenti. Felicità.
Un giorno tutto questo cambierà, me lo sento. E sarà per tutti noi l'inizio della nostra vera vita. Amici miei, gente della mia generazione teniamo duro.
Angolo Juke Box: Insert Coin and playUn giorno tutto questo cambierà, me lo sento. E sarà per tutti noi l'inizio della nostra vera vita. Amici miei, gente della mia generazione teniamo duro.
Again - Lenny Kravitz & Mr.
Molti spunti interessanti nascono da questa tua riflessione.
RispondiEliminaMi sorge un dubbio però. Di fatto è vero. Viviamo in un mondo fatto di porzioni singole, dove quasi tutto è a portata di mano. Perfettamente porzionato. Come se davvero la vita fosse fatta per essere affrontata giorno per giorno. Ma non sarà però che "la porzione singola" si stia trasformando nell'emblema dell'assaggio? Come se il provare tutto fosse davvero necessario. Un modo per sentirsi meglio. Un arma in più per sperimentarsi. Per conoscersi. Per poter viviere qualcosa di nuovo.
Ottimo! Tutto perfetto e verissimo! Ogni esperienza è tanto di portato a casa. Non vi è alcun dubbio... ma non sarà che tutte queste opportunità di assaggio in fondo in fondo ci mettono in difficoltà? Ci abituano a consumare ad assaggiare. Sempre. Cose. Emozioni. Situazioni. Persone. Tutto.
In questa ottica si la 'felicità' diventa si temporanea. Legata ad un momento. Felicità che quindi immancabilmente rischia di finire con la porzione della confezione.
Forse sono polemica in merito, ma, non resisto, vado oltre: quotidianamente incontriamo persone che ci danno stimoli, spunti, prospettive, idee. Addirittura alcune ci fanno dire WOW! Ma il più delle volte è difficile afferrare veramente gli interlocutori che abbiamo davanti... Incontri n° persone. Ci vivi in una sorta di simbiosi per qualche mese e poi.... Più ... improvvisamente si prendono strade diverse oppure semplicemente ci si stanca e si passa oltre.
E' normale? Non mi devo stupire perchè è la vita? Bho non so... Sinceramente comincia a stancarmi questo 'assorbire' vertiginoso... Certo è interessantissimo perchè ci pone di fronte a situazioni, esperienze diverse, ci fa riflettere e crescere. Ogni incontro, se si sa accogliere l'altro, diventa una piccola magia. Ma le magie, come tali, hanno un difetto: a mezzanotte svaniscono. E quando questo accade. Cosa rimane davvero? La risposta più facile è: noi stessi. E tutto torna. Il cerchio si chiude. Le porzioni singole diventano 'necessarie'.
[..] Solo ai più fortunati succede qualcosa [..] Non sarà invece che questo qualcosa sia semplicemente ... la mancanza di un progetto? La mancanza di una ragion d'essere che va oltre l'istante? Oltre il singolo giorno? Mmmmm Fortuna... può essere che sia fortuna, ma io non credo che possa essere tutto delegato alle mani della dea bendata...
Il momento della svolta è legato sì ad un momento fortunato, ma io spero sinceramente che sia qualcosa di più! Bisogna anche pronti per questa fortuna. Bisogna essere capaci di saperla vedere. Di saperla accogliere. Io credo che questo qualcosa può accadere solo nel momento in cui veramente questo viviere 'porzionati' cambia valenza. Quando il senso di felicità va oltre all'euforia di un piccolo momento di godimento. Quando la vita non è più fatta di singoli attimi, ma diventa di un continuo fluire senza sosta di... serenità. E allora sì il vivere "senza se e senza ma" prende una forma definita. Perchè ogni cosa diventa semplice. Chiara. Ha un perchè che non ha bisogno di spiegazioni. Tutto diventa veramente possibile perchè si hanno le chiavi per affrontare ogni cosa. Così anche l'avvenimento più incredibile (sia nel bene che nel male) può scuoterci, colpirci, ma non destabilizzarci o toglierci il sorriso allungo.
E allora la porzione singola potrebbe non bastare più... Concludo con un link (occhio è la scena finale del film, per chi non l'ha visto consiglio la visione!) Centra solo in parte, si riferisce solo ad un aspetto della vita. Ad un momento particolare. Parla di questo 'consumare' in una chiave che mi è piaciuta molto e che credo possa andare al di là del contesto specifico in cui è inserita.
Vivere davvero. Senza schemi. Senza influenze. In continua crescita. Solo per noi e per il nostro progetto. Qualunque esso sia. http://www.youtube.com/watch?v=3YqN0S3hoMA
E' indubbio che ognuno di noi, essendo un microcosmo unico di emozioni, vede e vive la vita in maniera del tutto soggettiva. E' anche utile constatare che la stessa persona, in periodi diversi della propria vita, prova emozioni differenti per a partire dallo stesso 'stimolo'.
RispondiEliminaFacendo riferimento alla tua domanda se è normale o meno che dopo una frequentazione appagante, stimolante, ci si possa perdere mi vien da dire che in qualche maniera gli equilibri possono essere cambiati. Raggiunto un equilibrio capita che ci si accorge di voler andare avanti, vuole di più. Ma l'altro? Lo è? E' abbastanza comune e a volte funziona, altre no.
Per come la vedo io non si tratta di mancanza di progetto. Piuttosto paura. Paura di affrontare quel che c'è fuori, paura di ricadere nella trappola del rendersi conto di non conoscere affatto la persona con cui si condivide la vita intera, paura di rimettersi in gioco. In mano ad una altra persona con nessuna corazza addosso. Diseredato da tutte le barriere difensive.