domenica 30 ottobre 2011

Silenzio

Di vari colori e fragranze è pieno il luogo in cui alberga il silenzio. Non per forza nobili i fiori donano colore ad un altrimenti freddo e bianco marmo. Osservo una strana luce, penetrare a visibili raggi da una finestra, mischiarsi con l'elegante danza delle fiammelle di candele lasciate da chissà chi. Silenzio. Poi ad un tratto un assordante flusso di pensieri, ricordi. Il luogo della pace si trasforma nel cinema di me stesso. Con una veloce carrellata di flashback momenti che si pensava persi nel tempo riaffiorano un po' impolverati e con voci ovattate come se il cervello li avesse registrati su una vecchia vhs. Momenti felici per lo più. Momenti accanto ai nostri cari. Alcuni di loro non possiamo più stringerli in un caldo abbraccio per quanto stupido a volte sembri questo gesto. I ricordi mi rasserenano appianando le rughe d'espressione che da quando sono arrivato sono ben marcate in fronte. Chissà se le loro anime sono qui, in questo luogo. Questo non importa perché io lo sento. Io ti sento sussurrare all'orecchio e mi basta dar fiato alle tue parole per sentirle nuovamente forti. Allora parlo raccontando me stesso attraverso un'inarrestabile susseguirsi di aneddoti, il me che non conosci da quando non ci sei più. Un me in continua evoluzione interiore. Pausa e nuovamente silenzio. Nessun pensiero, nessuna preoccupazione. Passi di donna. Scroscianti tacchi portano in giro persone che come me avranno storie da raccontare ai propri cari scomparsi. Rosso porpora in grappoli, giallo in petali, bianco in boccioli e campanelle, verde in tronchetti di abete e rose. Sui miei occhi adesso si specchia il mondo attraverso una patina che li rende lucidi e splendenti. Una lacrima. 
Grazie di essere stato con me e di avermi ascoltato. 
Adesso sto meglio
Resta dentro di me perché ho bisogno di te. 
Mi manchi.

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